Asteroid City

0
341
Google search engine

Motel Manager: Sono strani i vostri figli rispetto alla gente comune, vero?
J. J. Kellogg: Si…
(Motel Manager e J.J. Kellogg ~ Steve Carell e Liev Schreiber)

Il caratteristico stile di Wes Anderson è così unico e riconoscibile che su TikTok sono diventati virali i video in cui gli utenti cercano di adottare il suo modus operandi nella propria vita quotidiana. Inoltre, molti hanno provato a chiedere alle intelligenze artificiali di creare personaggi di altri film, come ad esempio nella saga de Il Signore degli Anelli o ne Il Padrino, come se fossero diretti proprio da Anderson. Ogni immagine proveniente da questa pellicola, a sua volta, conferma l`amore di Anderson per la simmetria e i colori pastello.

Ciò che i fan amano e i critici di Anderson detestano è la sua abilità di celare le emozioni sotto strati e strati di narrazione. Gli attori recitano con un tono monotono, le telecamere si muovono seguendo una coreografia meticolosa: la possibilità di percepire il dolore e la gioia dei personaggi emerge solo attraverso le storie che vengono raccontate. Questo approccio funziona a meraviglia in alcuni casi, come nel lodato Grand Budapest Hotel (2014), ma spesso risulta difficile da comprendere.

La trama inizia con Bryan Cranston nel ruolo del presentatore, che introduce un documentario in bianco e nero sulla produzione teatrale chiamata Asteroid City. L’opera, scritta da Conrad Earp (Edward Norton) e diretta da Schubert Green (Adrien Brody), diventa il fulcro principale del film, che presenta una trama con numerosi livelli narrativi.

Il protagonista è Augie Steenbeck (Jason Schwartzman), un uomo appena diventato vedovo, la cui auto si guasta mentre sta portando il figlio Woodrow Steenbeck (Jake Ryan) e le tre figlie al raduno degli Young Stargazer. Questo raduno è un incontro di giovani geni che presentano i loro progetti scientifici ad Asteroid City. Oltre ai giovani, ci sono anche l’attrice Midge Campbell (Scarlett Johansson) e gli altri genitori. Tra i partecipanti ci sono anche il generale Grif Gibson (Jeffrey Wright) e la dottoressa Hickenlooper (Tilda Swinton), che rappresentano il governo e premieranno il miglior progetto.

Nel film, sono presenti anche attori di calibro come Tom Hanks, Liev Schreiber, Steve Carell, Maya Hawke e Sophia Lillis. Questo dimostra che Anderson è capace di convincere sia attori premiati con l`Oscar© che giovani talenti a interpretare ruoli in cui sembrano non fare assolutamente nulla. O meglio, a partecipare a scene più o meno divertenti fino a quando non sopraggiunge un alieno che si impossessa dell’asteroide caduto ad Asteroid City.

Tuttavia, non sembra che l’alternanza e l’intreccio dei due piani narrativi siano in grado di ottenere i risultati sperati. Le problematiche e i tormenti cui si fa riferimento, sia nel mondo reale che nell’altro, rimangono freddamente intellettuali e non riescono mai a toccare l’emotività dello spettatore. Sia il dolore del personaggio interpretato da Schwarzmann, un fotografo di guerra con quattro figli che ha appena perso la moglie, sia il suo amore per una donna tormentata, interpretata da Johansson in stile Monroe, non riescono a evocare una risposta emotiva tangibile in chi sta guardando. Neppure gli amori adolescenziali, che Anderson aveva descritto così bene in Moonrise Kingdom (2012), riescono a prendere forma in questo prodotto, mancando del calore di una vita reale e apparendo soltanto come figure disegnate.

Rispetto a The French Dispatch (2021), in questo film si nota un progresso tangibile. Se si analizza la forma, la superficie e l’immagine, si può dire che il regista americano ha trovato una misura migliore questa volta. Scenari che sembrano usciti direttamente da un cartone animato ricordando Willy il Coyote e Beep Beep (con il roadrunner che appare davvero), e nell`estetica e nell`arredamento degli anni ’50 che dominano la cittadina, Anderson ha trovato un terreno fertile non solo per la sua creatività, ma anche funzionale a quella sua immaginazione. Paradossalmente, questo ambiente funge anche da argine, anche se parziale, alle sue tendenze manieriste.

Una pellicola che affronta tematiche esistenzialiste e abbonda di riferimenti meta-testuali sorprende con la sua forma artistica e numerose apparizioni di personaggi famosi. Tuttavia, l`eccessivo utilizzo di artifici narrativi impedisce di suscitare emozioni, fatta eccezione per un unico momento esplosivo.

Asteroid City è un film vivace, pieno di personaggi e situazioni bizzarre che possono risultare stranianti, ma il suo messaggio (“Se non dormi non puoi svegliarti“) è di facile comprensione, forse un invito a un risveglio collettivo delle coscienze. Tuttavia, ala fine si limita a essere un esercizio di stile, con una palette di colori invidiabile, ma manca di altro significato o profondità.

 

Asteroid City

Regista: Wes Anderson

Attori: Bryan Cranston, Edward Norton, Jason Schwartzman, Jake Ryan, Scarlett Johansson, Grace Edwards, Maya Hawke, Rupert Friend, Jeffrey Wright, Hope Davis, Steve Park, Liev Schreiber, Aristou Meehan, Ethan Josh Lee, Sophia Lillis, Tom Hanks, Ella Faris, Gracie Faris, Willan Faris, Deanna Dunagan, Vandi Clark, Pedro Placer, Matt Dillon, Iván López, Aaron Ziobrowski, Celia Bermejo, Zoe Bernard, Brayden Frasure, Preston Mota, Kyleigh Fuller, Henry Rhoades, Jack Eyman, Sebastian Stephens, Willa Skye, Annalise Mackulin, Calhoun Metcalf, Seu Jorge, Jarvis Cocker, Pere Mallén, Jean-Yves Lozac’h, Damien Bonnard, Steve Carell, Ramón Ródenas, Wendy Nottingham, Tony Revolori, Bob Balaban, Fisher Stevens, Michael Maggart, Tilda Swinton, Elvira Arce, Nicolas Avinée, Mohamed Belhadjine, Katy Heffernan Smith, Jeff Goldblum, Adrien Brody, Paul Kynman, Hong Chau, Sam Marra, Rita Wilson, Ara Hollyday, Willem Dafoe, Kenneth Bate, Christian Bate, Margot Robbie, Sandy Hamilton, Roberto Moreno De Matias, Francisco Serrano, Francisco Javier Gomez, Jacinto Domingo Torija, Alvaro Olivas Marques, Dominique Fouassier, Pablo Amorós, Yann Tremblay, Sébastien Fouassier, Carlos Arimón, Antonio Graziano, Nuria Gigorro, Raquel Jiménez Martínez, Jorge Francisco Mena Garcia, Ana Isabel Comendador Martínez, Carlos Saez, Karine Niederman, Jesús Olivas Santos, José Luis Figueroa, Pascale Coppola, Matilda Clarke, Milagros Ahijon, Paula Domingo, Crístian García Jiménez, Junior Harris, Robert Tattam, Eusebio Mateo Díaz, Stéphane Bak, Tom Hudson, Rodolphe Pauly, Aimee Mullins, Valérie Sadoun, Erica Dorn, Julia Kruger, Anisse Elias, Rebecca Cornford, Avery Looser, Guy Trevellyan, Truman Hanks, Honor Northridge, Eliel Ford, Caris Yeoman, Yann Pozzoli, Sonia Gascón, Marian Huélamo, Timothy Cordukes, Carmen Méndez, Ainhoa Aldanondo, Marta Rubio, Marcos Pereiro, Susana Hornos, Alicia San Lorenzo, Palmira Ferrer, Jose Antonio Turiégano Carrasco, Pilar Ramírez Escalona, Virginia Romano Álvarez, Milagros Reyeros Ruiz, Jonatan Buitrago Díaz, Ricardo Mohedas Tiñana, Carlos Arroyo, Ismael González Carrasco, Celedonio Guijarro Cano, Juan Abad Molina, Patricia Colin, Elena Uriz, Jose Segovia Ortiz, Enrique Ruiz Granado, Juan Carlos Iglesias Gómez, Óscar Mínguez García Patrón, Guillermo Garcia, David Navarro Romero, Javier Gigorro De Las Peñas, Alejandro García Aparicio, Diego Maldonado Davila, David Rodríguez Moreno, Mario Perez Lomas, Alejandro Urbina Escalona, David Verdejo Escribano, Adrián Corpa Fernández, Jesús Jiménez Caler, Francisco Corrales Rubio, Sergio Martinez Martinez, Félix Israel Pinilla De La Guia, Jay Lau, Mario Turiégano Delgado, Pedro Padilla Perez, Randall Poster, Matthew Frasure, Chris Faris, Erika Godwin, Sara Greisberg, Manuela Martinez Zafra, Juana Andueza

Durata: 1 ora 45 minuti

Uscita: 14 Settembre

English Version

Google search engine
REVIEW OVERVIEW
Da Vedere
Previous articleMission: Impossible Dead Reckoning – Parte 1
Next articleOppenheimer
Studio, faccio finta di essere un grande appassionato di cinema e serie TV, ma nella maggior parte dei casi ci capisco molto poco.
asteroid-cityI fan amano l'abilità di Wes Anderson di nascondere le emozioni dietro stratificazioni narrative, ma allo stesso tempo molti critici lo detestano. Asteroid City presenta un'intreccio narrativo complesso, con un documentario teatrale come fulcro principale e personaggi eccentrici che si riuniscono per un raduno scientifico. Nonostante l'impegnativo intreccio, il film manca di suscitare una risposta emotiva tangibile e si limita a essere un esercizio di stile visivo. Bello, ma si può fare di più!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here