Ci avviciniamo a questa pellicola con curiosità e delicatezza per la narrazione del tema, un percorso dell’anima di uno dei più eccellenti polistrumentisti nel panorama della musica italiana di sempre, che si svolge come un viaggio nel tempo, nell’anima, con persone diverse alla ricerca di nuove emozioni, perché la vita si evolve con la ricerca, con il cambiamento, con la consapevolezza che fermarsi significa come arrendersi alla noia, all’oblio ed alla fine prematura dei propri sogni.
Un percorso in continuo divenire senza porsi punti di arrivo definitivi ed essere nella posizione del rinnovamento, con la conoscenza di nuove culture, e nuove persone che stimolino la creatività.
I Musicisti che accompagnano Mauro Pagani nel viaggio, sono il collante con realtà nuove e diverse che aprono la ricerca a nuove opportunità.
“A me piace viaggiare e conoscere nuove sonorità” usa dire Mauro… e la sua storia ci parla di un coinvolgente viaggio nel tempo, nei luoghi, nelle nuove tendenze di musicisti Italiani Innovatori, come Demetrio Stratos, e molti altri ancora con i quali ha condiviso sogni e creatività, che aspettavano solo di essere liberate per raggiungere nuovi confini, come Mahamood o Marco Mengoni.
Come dicevamo, data la libertà di pensiero, musicale e divulgativa, Mauro ha spesso raccolto intorno a sé molti musicisti giovani ed emergenti, con i quali entrava sempre in sintonia con commenti, suggerimenti e prospettive artistiche musicali, come se volesse aiutarli a tracciare il percorso ideale al quale adattarsi, per ottenere il migliore risultato possibile, in ordine di tempo e notorietà.Ma è accaduto anche che artisti già affermati entrassero in sintonia con le sue prospettive, condividendo i punti di convergenza comuni di libertà espressiva, alla ricerca di nuove sonorità.
In particolare, come è avvenuto con Fabrizio De Andrè, con il quale per un lungo periodo si è sviluppato un rapporto culturale estremamente significativo, con il quale ha curato una ricerca approfondita sulla musica mediterranea, e che è culminato con un capolavoro, “Creuza de mar”, dando anche un importante contributo nell’album “Le Nuvole”.
Molto profondo e significativo il rapporto con la Premiata Forneria Marconi – PFM, dove hanno brillato la maestria e la evoluzione nell’uso del violino o del flauto o magari di strumenti che venivano da altre fonti e culture musicali, che incarnavano quella necessità di cambiamento, che per un “innovatore” e viaggiatore nato come lui, erano come acqua nel deserto dopo un lungo cammino.
La sua evoluzione è stata continuamente stimolata dalla curiosità e dalla sensibilità per i musicisti innovatori, che ha sempre seguito con attenzione, trasmettendo loro energia pura e convincente.
Le numerose testimonianze con filmati originali dal vivo nei concerti dei musicisti amici, mostrano la partecipazione ed un calore umano, che fanno comprendere la grande attenzione e generosità con i nuovi protagonisti della musica innovativa.
La perdita della memoria è stato un momento molto difficile, ed in questo caso la musica lo ha aiutato, sostenuto e ha preso per mano e… piano piano, come in una rinascita, con l’aiuto degli amici e dell’ascolto della sua musica, vera “colonna sonora della sua vita” la memoria ha cominciato a ritornare.
La sua vita è stata un coinvolgente viaggio nel tempo e nella musica dei musicisti italiani innovatori, che hanno tratto buoni suggerimenti da un grande artista appassionato e generoso come pochi.
Un percorso chiaro, sincero e coinvolgente per una generazione di amanti e protagonisti della buona musica, in parte progressive e innovativa, altre volte popolare e di più facile ascolto, presi per mano ed accompagnati da un polistrumentista senza pari, e soprattutto da un`anima sincera ed appassionata, in un ritratto carico di emozioni.
La sapiente ed appassionata regia di Cristiana Mainardi ci fa accostare alla narrazione con serena curiosità, vista la presenza dei tanti compagni di viaggio che hanno seguito la ricerca di Mauro Pagani con fiducia e passione, considerandolo un amico prezioso ed un ponte per nuove emozioni, dando cosi un forte contributo alla ricerca sempre di nuovi stimoli, e che è riuscito come pochi nella musica Italiana di qualità ad armonizzare poesia, arte e professionalità senza naufragare nella noia.
I sogni, in fondo, rendono più bella la vita per un “Fuggiasco dalla banalità“.
Ad ulteriore supporto di quanta passione Mauro avesse dedicato al suo percorso evolutivo, e valorizzato le sue esperienze di ricerca e nei concerti on stage, non possiamo trascurare la accurata narrazione nel capitolo dedicato alle Officine Meccaniche, lo studio di registrazione all’avanguardia in Italia.
Un progetto di vita e di creatività da condividere e che si sviluppa e perfeziona quando Mauro completa la sua evoluzione artistica personale, dal “mi piace viaggiare” al “mi piace conservare e divulgare”, facendo nascere uno degli studi di registrazione Italiani piu’ importanti ed organizzati.
La regia non ha trascurato i dettagli tecnici per illustrare il successo di questa iniziativa, in parte museo ed in parte sala di registrazione tra le più complete e disponibili, e che Mauro mette a disposizione degli artisti per creare e registrare ogni genere di musica con supporto tecnico e professionale di grande professionalità.
Un film, un manifesto che per gli appassionati sarà l’inizio di un viaggio nella musica ad ampio raggio, con interviste, ad artisti nuovi ed emergenti od in compagnia di alcuni che hanno già lasciato un impronta indelebile come ha fatto Mauro nella sua storia.
Da non perdere.
Andando dove non so – Mauro Pagani, una vita da fuggiasco
Regia: Cristiana Mainardi
Attori: Mauro Pagani, Manuel Agnelli, Arisa, Dori Ghezzi, Luciano Ligabue, Mahmood, Marco Mengoni, Giuliano Sangiorgi, Badara Seck, Ornella Vanoni
