Un film caleidoscopico che ruota intorno ad un tema di grande interesse e di perenne attualità.
Ne hanno scritto e parlato da sempre poeti e scrittori , considerando che nel bene o nel male, l’amore è una forma di energia inesauribile, che muove il mondo da sempre. con le sue mille sfaccettature.
Inutile fare paragoni su un tema nello sviluppo del quale si sono cimentate le più grandi menti della filosofia, dell’arte, della letteratura della psicoanalisi e a quanti altri riguardo l’Amore, motore di vita, di guerra, di pace, scaldando i cuori e le anime e sullo sviluppo del quale si sono cimentate le più grandi menti della letteratura, a partire da Orazio, che nella narrazione del film è proposto come guida esperta per accompagnare lo spettatore in questo percorso dell’anima.
Nello sviluppo del tema, si evidenzia la… varietà dell’essere e sentire degli uomini e delle donne sull’argomento, con la guida della voce narrante, ed una colonna musicale che fa da cornice ed interprete delle emozioni delle narrazione nel contesto narrativo e temporale.
Una protagonista a parte è la città di Roma, degna cornice l’azione con le tante sfaccettature che questo comporta, una sorta di tela di ragno in cui i vari protagonisti si trovano coinvolti immersi ognuno nella sua storia.
Nel percorso della narrazione e della varieta’ delle situazioni che vengono esposte, sembra di entrare in un “labirinto” dove si muovono e commuovono le emozioni dei protagonisti, che cercano di raggiungere un punto di equilibrio condiviso nell’amore, che in alcuni casi coincide e in altri frana nell’egoismo del singolo.
Infatti in varie occasioni nelle storie che si svolgono nello sviluppo del film, si alternano i propri interessi, bisogni e desideri per raggiungere ognuno il proprio benessere, non sempre condiviso, con dinamiche a volte manipolatorie e che mostrano come spesso per il più forte, l’amore viene utilizzato come uno strumento di manipolazione uno dell’altro.
La voce narrante, fa muovere i personaggi come un grande burattinaio, portando alla luce che chi porta avanti una relazione, che spesso chiamiamo “amore”, porta avanti una storia come strumento per il proprio tornaconto, trascurando le emozioni ed i desideri del partner.
L’amore non è una scelta razionale, piuttosto è spesso lo strumento per colmare le proprie mancanze e criticità nel rapporto con l’altro, purtroppo spesso considerato solo uno strumento da usare per il proprio tornaconto.
Il racconto del film scorre veloce con l’accompagnamento dell`esperta “voce guida” del Dio dell’amore, che traccia il percorso con un tratto ironico e divertito, stimolando il desiderio di tornare indietro nei proprie ricordi ed emozioni, con un sorriso nostalgico e divertito.
Possiamo definire il Dio dell’amore un breviario dalle tante sfaccettature con le quali risulta facile collocarsi, ognuno con i suoi ricordi, e le tante le sfaccetature risulta facile riconoscersi, magari con un approccio critico e costruttivo, ringraziando la guida del Dio dell`Amore demiurgo a volte sfacciato implacabile narratore della realta`, altre volte guida bonaria negli equilibri dell’amore, la forza eterna che fa girare il mondo.
Il Dio dell’amore
Regia: Francesco Lagi
Attori: Alioune Badiane, Anna Bellato, Enrico Borello, Francesco Colella, Chiara Ferrara, Corrado Fortuna, Vinicio Marchioni, Elia Nuzzolo, Angelo Orlando, Marco Quaglia, Isabella Ragonese, Vanessa Scalera
Durata: 100 minuti
Uscita: 266 marzo 2026
